Codice della crisi: organizzazione e controllo di gestione

Con l’entrata in vigore, a marzo 2019, degli articoli 375 e 377 del Codice della crisi d’impresa, per l’imprenditore diventa fondamentale valutare e monitorare non solo la costante adeguatezza dell’assetto organizzativo, ma anche la sussistenza dell’equilibrio economico finanziario e il prevedibile andamento della gestione. Ciò deriva dalla previsione contenuta nell’articolo 14 del Codice, in vigore a partire da agosto 2020, insieme al resto della riforma che, in realtà, racchiude tutto il senso e la portata della normativa sugli adeguati assetti: infatti è solo grazie ad un’adeguata organizzazione che l’imprenditore può attuare un efficace monitoraggio della crisi e della continuità aziendale. In questo scenario, l’imprenditore non può prescindere dal dotare la propria impresa di un assetto organizzativo, amministrativo e contabile che gli permetta, periodicamente, in proporzione alle dimensioni, alla complessità dell’azienda e alle risorse finanziarie ed umane, di verificare l’equilibrio economico-finanziario e l’andamento prospettico della gestione mediante l’utilizzo di strumenti che appartengono, tradizionalmente, al “sistema di controllo di gestione”. Da una lettura approfondita e coordinata della norma concernente gli adeguati assetti, possiamo desumere un sostanziale obbligo di istituire un adeguato sistema di controllo di gestione, idoneo a consentire verifiche consuntive e prospettiche in linea con quanto previsto dal riformato articolo 2086, del Codice civile, in merito alla necessità di rilevare tempestivamente la crisi dell’impresa e la perdita della continuità aziendale. L’articolo 2 del Codice della crisi definisce lo stato di crisi come “lo stato di difficoltà economico-finanziaria che rende probabile l’insolvenza del debitore, e che per le imprese si manifesta come inadeguatezza dei flussi di cassa prospettici a far fronte regolarmente alle obbligazioni pianificate”. Allora, è evidente come solamente strumenti di controllo di gestione siano in grado di estrapolare tempestivamente le informazioni necessarie per monitorare sia gli elementi finanziari sia gli elementi prospettici contenuti nella nuova definizione di crisi. Per molti […]